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Costumi e tradizioni > Italia la nostra patria
Quanti, in Italia, sanno che l'Inno di Mameli ha più di una o due strofe? Quanti, se glielo si chiede improvvisamente, sanno il nome di Mameli? (Una volta un'insegnante mi ha risposto: “forse Giovanni”?), o in quale periodo storico è stato scritto l'inno, da chi è stato musicato, quando è diventato inno ufficiale d'Italia?
Tutti pecchiamo, chi più chi meno, di scarso amor patrio e di ancora più scarsa voglia di documentarci su quelle che sono le “radici” della nostra terra, cultura e democrazia, dimenticando che, come le piante, possiamo crescere sani e rigogliosi solo se abbiamo radici ben affondate nel terreno, per evitare che il primo sbuffo di vento ci faccia cadere.
Molti di noi hanno padri, nonni, zii o parenti che hanno combattuto, sofferto o, addirittura, sono morti nelle ultime due guerre mondiali (chi sa che la prima guerra mondiale viene chiamata anche “quarta guerra d'indipendenza” e perché?) per lasciarci un Paese libero ed in pace, dove poter lavorare, vivere e parlare senza restrizioni, anche quando si “sparano” baggianate al limite dell'offensivo per la memoria dei nostri combattenti vivi e defunti.
Ecco perché, senza avere la pretesa di essere esaurienti, vogliamo proporvi l'Inno di Mameli (Canto degli Italiani) nella versione completa con qualche riga di commento, raccontarvi un po' la sua storia, descrivervi brevemente chi l'ha scritto e chi l'ha musicato ed in quale periodo storico ciò è avvenuto.
Inoltre, vi racconteremo anche un pezzo di storia del Tricolore, la bandiera che rappresenta la nostra identità e che dovrebbe unirci non solo quando si vincono i mondiali di calcio e, infine, l'origine (questa più recente) dell'Emblema della Repubblica Italiana e le immagini di tutti i Presidenti della Repubblica che hanno esercitato il loro mandato dal 1946 ad oggi.
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