Menu principale:
Costumi e tradizioni > Onore ai caduti
Battezzata col nome di "Maria Dolens" (Addolorata) il 24 maggio 1925, è la più grande campana del mondo che suoni a distesa: 3,35 m. d'altezza; 3,21 m. di diametro; un peso di 226,39 q.li, ha un battaglio di 6,0 q.li ed un ceppo, che l'attacca alla struttura che la regge, pesante 103,0 q.li.
E' stata posta sul Colle Miravalle, ed ha avuto diverse vicissitudi-ni.
La prima fusione della campana, idea del Sacertote roveretano don Antonio Rossaro,avvenne a Trento il 30.10.1923 utilizzando il bronzo dei cannoni donato dalle nazioni che avevano partecipato alla guerra del 1915/18. Il suo primo rintoccho venne dato il 4 ottobre 1925, alla pre-senza del Re Vittorio Emanuele III. Esteticamente la campa-na, i cui bassorilievi furono modellati dall'artista Stefano Zuech, era riuscita benissimo, ma il suono fu tutt'altro che soddisfacente.
Per questo motivo fu rifusa a Verona il 13 giugno 1939 e, riportata a Rovereto il 26 maggio 1940, riprese a far sentire, ogni sera, i suoi 100 rintocchi, per ricordare il rispetto che si deve a coloro che hanno sacrificato la vita per la propria patria, intesa come alto ideale della vita umana, senza distinzione di nazionlità; nonché per richiamare gli uomini alla vita, alla pace ed alla fratellanza.
Per una grave ed irreparabile incrinatura, però, il 31 agosto del 1960 dovette smettere di suonare.
Così il 1° ottobre 1964, col finanziamento dei Lions Club d'italia, si procedette a fondere per la terza volta la campana (a Castelnuovo ne' Monti - Reggio Emilia - Fonderie Capanni) con il bronzo della precedente, come già era avvenuto per la seconda. Solo un frammento della precedente campana venne preservato: quello raffi-gurante il volto della Madonna che fu inserito su una lapide collocata, poi, su una facciata del campanile di S. Giusto a Trieste.
Una volta fusa, la campana fu portata a Roma, dove venne benedetta da Papa Paolo VI il 31 ottobre 1965. Il 4 novembre dello stesso anno "Maria Dolens" ritor-nò a Rovereto e fu sistemata al posto in cui la si può vedere ancora oggi. Il primo rintocco si udì il 10 aprile, giorno di Pasqua, dell'anno 1966, e l'inaugurazione fu celebrata il 28 maggio dello stesso anno.
Sul suo manto sono incise due frasi pronunciate da due Papi: quella di Pio XII, che recita "Nulla è perduto con la pace. Tutto può essere perduto con la guerra"; e quella di Giovanni XXIII: "In pace hominum ordinata concordia et tranquilla libertas" (Nella pace c'è l'ordinata concordia e la tranquilla libertà degli uomini).
Attorno alla struttura della campana, lungo il Viale delle Bandiere e sulla Piazza delle Genti, ben 84 nazioni hanno esposto il loro vessillo a testimoniare, anche visivamente, l'adesione al ricordo dei caduti ed al messaggio di pace che essa fa risuonare con la sua voce potente.
Menu di sezione: