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Origini dell'emblema della repubblica

Costumi e tradizioni > Italia la nostra patria

Un simbolo per la Repubblica

L'emblema ufficiale della Repubblica Italiana vede la luce il 5 maggio 1948, dopo un percorso creativo durato 24 mesi in cui si sono svolti due concorsi pubblici durante i quali sono stati presentati 800 bozzetti da circa 500 cittadini, artisti e dilettanti.
Il concorso fu bandito dando le seguenti indicazioni: esclusione rigorosa dei simboli di partito, inserimento della stella d'italia, "ispirazione dal senso della terra e dei comuni". Ai primi cinque classificati sarebbe andato un premio di 10.000 lire (Circa 258,00 Euro attuali).
Al primo concorso rispondono 341 candidati, con 637 disegni in bianco e nero. I primi cinque classificati vengono invitati a preparare nuovi bozzetti con un tema preciso: "una cinta turrita che abbia forma di corona", circondata da una ghirlanda di fronde della flora italiana; in basso la rappresentazione del mare, in alto la stella d'Italia d'oro; infine le parole "Unità" e "Libertà".
Fu scelto il bozzetto di Paolo Paschetto (di religione valdese, nato a Torre Pellice [TO] il 12/02/1885, dove morì il 09/03/1963), professore di ornato all'Istituto di Belle Arti di Roma dal 1914 al 1948, autore , tra l'altro, anche di numerosi francobolli, tra cui "la rondine" della prima emissione italiana di posta aerea. Gli venne corrisposto un premio di 50.000 lire (circa 1.291,00 euro) con l'incarico di preparare il disegno definitivo.
Sembrava cosa fatta, ma l'emblema non piacque. Perciò fu bandito un nuovo concorso con l'indicazione di privilegiare un simbolo legato all'idea del lavoro. Risultò vincitore ancora Paolo Paschetto, il cui disegno subì qualche ritocco da parte dei membri dell'apposita Commissione, e finalmente la proposta approdò in Assemblea Costituente, dove fu approvata nella seduta del 31 gennaio 1948.
Il presidente della Repubblica De Nicola, firmando il Decreto Legislativo n. 335, del 5 maggio 1948, consegna all'Italia il suo simbolo.

I Simboli dell'emblema
Nell'emblema vi sono tre elementi: la stella, la ruota dentata ed i rami di ulivo e di quercia.
La stella: è uno degli oggetti che ricorrono più spesso nell'iconografia nazionale ed è sempre stata associata, ponendola sul capo, alla personificazione dell'Italia. Fu così rappresentata nel Risorgimento e comparve in questa maniera, fino al 1890, nel grande stemma del regno unitario. E' poi stata il carattere distintivo della prima onorificenza repubblicana della ricostruzione significando la solidarietà italiana e, ancora oggi, indica l'appartenenza alle Forze Armate del nostro paese.
La ruota dentata: color acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, fa riferimento al primo articolo della Costituzione: "l'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro".
Il ramo d'ulivo: simboleggia la volontà di pace della nazione, sia come concordia interna che fratellanza internazionale.
Il ramo di quercia: incarna la forza e la dignità del popolo italiano.
Entrambi gli ultimi due simboli, poi, sono parte delle specie più tipiche del patrimonio vegetale italiano.


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